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20110215

Ossessione - Luchino Visconti - 1943 - DVDRipITA


- Regia: Luchino Visconti
- Seceneggiatura: Luchino Visconti, Mario Alicata, Giuseppe De Santis, Mario Puccini
- Anno: 1943
- Durata: 135'
- Genere: drammatico
- Audio: italiano
Il vagabondo Gino Costa (Massimo Girotti) trova ospitalità presso una trattoria sulle rive del Po. Giovanna (Clara Calamai) la giovane donna del gestore se ne innamora e ne diviene l'amante. Bragana, l'ignaro marito, gli offre pure un lavoro. Gino non sopporta questa situazione e propone alla donna di fuggire. Giovanna rifiuta e lui parte. Di lì a poco i due si ritrovano e con la riconciliazione meditano l'omicidio. Dopo il delitto la storia tra i due amanti diventa tesa e sulle loro tracce si muove la polizia.
Frutto dell'incontro tra il giovane Visconti e il gruppo comunista della rivista Cinema, questo dramma dalle fosche tinte e dall'ambientazione realista apre la strada al rinnovamento del cinema italiano e alla futura stagione neorealista.

20091111

Rocco e i suoi fratelli - Luchino Visconti - 1969 - DVDRip ITA



- Regia: Luchino Visconti

- Seceneggiatura: Luchino Visconti, Suso Cecchi d'Amico, Pasquale Festa Campanile

- Anno: 1960

- Durata: 170'

- Genere: crimine, drammatico

- Audio: italiano


Ispirato ai racconti di Testori (Il ponte della Ghisolfa - 'Il ras', 1958). Una famiglia di contadini lucani si trasferisce a Milano negli anni del boom economico e si disgrega, nonostante gli sforzi della vecchia madre per tenerla unita. Nelle cadenze di un romanzo di ampio respiro narrativo con ambizioni tragiche e risvolti decadentistici, è il più generoso dei film di L. Visconti, quello in cui, con qualche schematismo, passioni antiche e problemi moderni sono condotti a unità. La congerie delle numerose e talvolta contraddittorie fonti letterarie (T. Mann, Dostoevskij) trova ancora una volta il suo punto di fusione nel melodramma, nella predilezione per i contrasti assoluti. Quella dell'Idroscalo è una delle più tipiche scene madri di Visconti. Osteggiato dai politici e bersagliato dalla censura, è il solo film di Visconti che incassò nelle sale di seconda e terza visione più che in quelle di prima, in provincia più che nelle grandi città. Premio speciale della giuria alla mostra di Venezia. La vicenda giudiziaria continuò fino al 1966 quando Visconti fu assolto in modo definitivo. Nel 1969 la censura ribadì il divieto ai minori di 18 anni e nel 1979 fu allestita una nuova edizione per il passaggio in TV con altri tagli e taglietti.

In Rocco l'acutezza dello sguardo del regista si fa quasi crudele, ''strumento di analisi e denuncia di una situazione storica, ma anche di una condizione umana particolare'' (Rondolino), arrivando a unire l'ambizione da romanzo storico e la sensibilità da analisi psicologica.